Un luogo che vale un viaggio: Albert Dock

Liverpool Albert Dock Inghilterra
Picture from Google Images
Oggi penso a uno di quei perfetti ultimi giorni di viaggio. Avete presente quella strana sintonia o telepatia tra noi, il meteo e il luogo che stiamo per salutare? E' un po' com'è successo con la mia vecchia macchina: si fermava sempre per strada mentre la portavo a rottamare. Così capita in quei perfetti giorni fatti di bagagli da rifare alla rinfusa (perché al ritorno non vengono mai bene) di trovarsi in un luogo bellissimo e di sedersi su di una panchina a pensare. La prima volta che vidi l'Albert Dock di Liverpool fu un pomeriggio di Dicembre del 2007.

Liverpool si stava facendo bella perché sarebbe stata Capitale Europea per la Cultura nel 2008 e stava davvero tirando a lustro quello che l'Unesco aveva già proclamato patrimonio universale dell'umanità. I Docks sono parte del paesaggio urbano delle città inglesi da sempre. Per forza, la Grand Bretagna è un'isola e di porti grandi ce n'erano molti.

L'Albert Dock di Liverpool è stato voluto dal Principe Albert, marito della Regina Vittoria circa a metà del diciannovesimo secolo. Ebbe un'importanza strategica grande durante la Seconda Guerra Mondiale ma subì egualmente un lungo periodo di declino che lo portò a costutuire forse una delle più brutte zone vicino al centro di Liverpool. Me lo immagino avvolto nella nebbia mattutina, magari negli anni '70, mentre I fought the law impera nell'aria.

Ho vissuto l'Albert Dock in vari momenti: mattina, pomeriggio, sera. In pieno inverno, in piena estate. Da sola, con la mia migliore amica, col mio Amore grande. L'ho visto col sole e con la pioggia. L'ho osservato in un giorno grigio. Quello che vi racconto ora è un giorno d'estate... un giorno in cui non lasciavo il Regno Unito ma lasciavo Liverpool per dirigermi verso il nord del Galles.

Era tardo pomeriggio e d'estate lì la luce è davvero molta. L'Albert Dock è fatto di canali, bacini d'acqua, edifici enormi in mattoni rossi, traverse di ferro scuro e spesso poca gente. Dentro il Dock ci sono dei ristoranti, un albergo, un bel pub e anche una sede della Tate Modern Gallery. Quel giorno il sole splendeva e il vento non si risparmiava. Continuava a pulire il cielo del Merseyside e a far girare le piccole pale eoliche che, proprio dal lato del fiume, adornano la passeggiata del Dock.

Un tipo correva e si allenava, Gian faceva le foto ed io mi godevo tutto questo seduta su di una panchina mostrando il mio viso al sole. Dall'altro lato del fiume svettava Birkenhead con le sue casette tutte in fila e i traghetti in partenza per Dublin. Giocherellevano con la pavimentazione in perfetto stile "sanpietrini" che era stata applicata a quella zona. Erano sanpietrini inglesi... un po' più stretti ed allungati rispetto al solito pavé tipico italiano. Guardavo a terra e mi sorprendevo della pulizia di quel posto e di quanto la gente sembrasse rispettarlo.

Non era solo un'impressione ma davvero la gente di Liverpool ama quel luogo e lo sente davvero un po' suo, Mi è sembrato di percepire l'Albert Dock come un collante tra la città e la sua storia. Tra la Liverpool passata, quella di oggi e il futuro che l'attende. Il Dock è una rivisitazione tipicamente portuale del concetto di parco. E' un luogo dove vivere e respirare dei momenti per se stessi senza la presenza della natura ma contornati da una produzione totalmente umana.

E' un luogo perfettamente urbano e votato alla città. Dentro questi pensieri quel giorno c'ero anch'io... ero dentro al disegno urbano che un principe tedesco sposato ad un'illustrissima inglese aveva fatto molto tempo prima che nascessi. Oggi vi posso dire che un giro all'Albert Dock vale il viaggio a Liverpool ma non aspettatevi niente di trascendentale.

Abbiate solo l'umiltà di voler entrare in un disegno fatto nel passato, per portarlo nel presente e renderlo eterno col vostro ricordoScegliete il tramonto... vi stregherà.

7 commenti:

  1. Sì, decisamente al tramonto la location diventa magica! Oramai sono passati 20 anni dall'ultima volta che ci sono stato, ma mi dicono che è cambiato poco. Ciaooo

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    1. Per come l'ho visto io è sempre magnifico...

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  2. Che magia... Forse è troppo da andarci solo... Magari più avanti... non si sa mai... :D

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    1. Mai troppo... bisogna andarci... anche da soli.
      E poi tutti al Lobster Pot per un gran fish & chips

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  3. Quelli di Liverpool dovrebbero darti la cittadinanza onoraria, altroché!
    Baci e buon inizio settimana!

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  4. Bellissimo post. Il finale, poi, è varamente super!!

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  5. @Miss Fletcher: magari!!!

    @MM: grazie mille! :)

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