Il blu più blu: Ras Mohammed

Visitare Ras Mohammed Mar Rosso Egitto
 Il mare di Ras Mohammed - Foto © 2012 Giovy

Ieri mi è capitato di pensare all'acqua.
O meglio, ho pensato a quando l'acqua è profonda, immensa, più grande di ogni cosa.
Ho pensato a quella sensazione primordiale e assolutamente riconducibile al nostro periodo di gestazione.
L'acqua mi rigenera ed è capace di togliermi di dosso ogni genere di stanchezza, ogni genere di giornata di cacca. Allo stesso modo è capace di esaltare la bellezza di una giornata vissuta nel giusto modo, con le giuste emozioni e i giusti fatti.
A volte mi capita di uscire dall'ufficio e fiondarmi in piscina.
Le piscine pubbliche non sono mai il massimo della vita specialmente in orari potenti come le pause pranzo o dopo le 18. Per quanta gente ci possa essere, nel momento in cui tocco l'acqua (e l'acqua tocca me) tutto il resto sparisce e resto solo io.
La cosa diventa ancora più bella se sono in mare e ovviamente quel mare è blu ... di quel blu che non si riesce nemmeno a descrivere.
Considerate le destinazioni dei miei ultimi viaggi, fare il bagno in mare sarebbe risultato davvero difficile.
In Galles sono riuscita ad entrare in acqua fino a sotto le ginocchia e già avevo perso la sensibilità di ogni mio muscolo.
La cosa fu ben diversa quella volta che me ne andai in Egitto con mio nipote al seguito.
Sharm-el-Sheik non mi avrebbe mai conosciuta se non fosse stato per mio fratello maggiore. Lui si trovava da quelle parti ed io l'ho raggiunto assieme a suo figlio.
Qualche giorno di mare non mi avrebbe fatto male, infondo.
Ho avuto la fortuna grande di trascorrere i miei giorni a Sharm distantissima da Naama Bay e distantissima da tutta quella masnada di italiani in trattamento all-inclusive.
Pernottavo in un alberghetto piccolo dove erano tutti egiziani, tranne me e Christian.
Il direttore veniva a chiedermi ogni giorno se volevo qualcosa di italiano da mangiare e si scusava perché loro erano soliti a clientela egiziana e pertanto cucinavano secondo i gusti locali. Io non potevo chiedere di meglio che gustare la loro reale cucina e degli spaghetti, francamente, poco o nulla mi importava.
Ciò che mi importò fu di raggiugere il parco di Ras Mohammed.
Incrociai le dita quel mattino che ci andai per far sì che non ci fossero troppi turisti attorno a me e il cielo mi ascoltò. Il parco non è visitabile dal singolo viaggiatore. E' necessario appoggiarsi a delle guide locali perché gli ingressi al parco sono razionati al fine di salvaguardare natura e territorio.
Si tratta di un parco marino e pertanto tutto il bello è sott'acqua.
Vi si recano sub professionisti o semplici persone, come me, armati di maschera, boccaglio e pinne pronti a mettere la testa sott'acqua per osservare una vita inaspettata.
La prima cosa che coglie di sopresa chi arriva a Ras Mohammed è il totale contrasto tra il deserto della terra e la bellezza del mare. Si tratta di colori accostati da chissà che mano divina e messi vicino con una maestria talmente grande da sorprendere minuto dopo minuto.
Una volta giunti in un "punto di ingresso al mare" si cammina con l'acqua ai polpacci fino al bordo del reef.
Poi si poggiano attentamente (e dove ci dice la guida) le mani su quella che sembrerà al primo tocco roccia... ma si tratta di corallo ... e ci si spinge dall'altro lato dove lo strapiombo marino aspetta ogni viaggiatore.
Per me è stato un momento stranissimo, avevo quasi paura ... pur sapendo nuotare bene.
Quando mi sono spinta di là, ho messo subito la testa sott'acqua e quello che ho visto superava di gran lunga la mia immaginazione.
Per quante puntate di Quark avessi visto o per quanti racconti avessi sentito sul reef, quello che i miei occhi vedevano non poteva avere aspettativa.
C'era un "muro" che scendeva per almeno 70 metri (poi la guida mi disse che erano circa 90) e quella parete era fatta di corallo. In un'atmosfera di blu intenso io diventavo l'estranea e tantissimi pesci venivano a vedere chi ero.
C'erano i piccoli pesci pagliaccio che mi mordicchiavano per vedere se ero commestibile. Dopo un minuto o due di curiosità verso di me io potevo essere libera di volare ... perché con un mare così non si tratta di nuotare... in mezzo ad una vita alla quale non ero pronta e che non sarei stata capace di immaginarmi.
Vagavo dividendomi tra la curiosità, la paura e la bellezza di sentirmi avvolta da un'acqua così viva, così bella, così nuova.
C'erano delle cernie enormi che non dimenticherò mai, c'era una tartaruga marina che credo sia riuscita a farmi piangere sott'acqua da com'era grande e leggiadra nel suo nuotare.
Ho visto un barracuda scintillante quanto pauroso. Guardavo di qua e di là spesso per paura di trovare squali. E per fortuna non ne vidi nemmeno uno.
Di pesci potrei citare tutti quelli che conosco ma non è una lista di cose che ho visto là sotto.
E' un mondo che non credevo esistesse così potente e ammagliante.
E' un mondo che credevo non potesse accogliere forestieri.
E' Madre Acqua ... sempre ... che sia salata, dolce, impetuosa o calma.
Ci avvolge e ci fa tornare agli albori di ciò che siamo.
La mia mente, mentre volavo nuotando in quel momento, mi faceva ascoltare Teardrop dei Massive Attack.
E non a caso. Almeno credo.
Quando venni via da quel luogo mi sentivo stanchissima per tuto il tempo passato in acqua.
Mi sentivo fluttuare come quando ero piccola e tornavo dalla piscina.
Spesso quando mi butto in acqua per lasciar andare la mia giornata e tutto quello che l'ha formata ripenso a quel giorno a Ras Mohammed.
Sono giorni come quello che ti fanno dire che la vita è proprio bella.

 L'ingresso a  Ras Mohammed - Foto © 2012 Giovy


12 commenti:

  1. Giovy, è come se improvvisamente tu fossi entrata in un acquario perfetto! Dev'essere stato davvero bellissimo. Mi piace molto anche la foto dell'ingresso di Ras Mohammed, sembra un fotogramma di un film fantascientifico. Ciaooo

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    1. Vero? E' proprio una sorta di stargate in mezzo al deserto :)

      Nuotare in quel mare è stata un'esperienza davvero speciale

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  2. in effetti sembra proprio un posto da sogno

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  3. Lo è del tutto ... se vissuto nel giorno giusto :)

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  4. Che meraviglia... Chissà se ci andrò quest'anno poi? Nel caso mi devi fare da guida, l'hai promesso :D

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  5. Ho la stessa foto anche io! ;)
    Che dire? Non avevo mai visto la barriera corallina...è stato uno spettacolo che mi ha stregata. Nel Mar Rosso, oltre agli occhi, ci ho lasciato il cuore.

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  6. Credo che tutti quelli che passino di lì facciano quella foto.
    E' quasi pacchiana quella porta ma in sé ha un bel fascino :)

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  7. Sono davvero questi i momenti più belli, quando un posto, un luogo inaspettatamente ti restituisce qualcosa che neppure sapevi di aver perso...

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  8. La 1 volta che sono stata a Sharm c'erano 2 hotel di lusso e Nama Bay era un villaggio semplice. A RasMohammed nessuno!!! Ci sono tornata 10 anni dopo ed era diventato tutto un delirio!
    Barbara
    reporterpercaso

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    1. Proprio per questo me ne sono rimasta defilata in quel di Old Sharm.
      Per Ras Mohammed va molto a fortuna.
      Io sono stata fortunata.

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