Galles: la festa di Daffydd

Festa di San Davide Galles
Porri e Narcisi per la festa di San Davide

Tutti pronti a festeggiare San Patrizio il 17 Marzo. E non c'è nulla di male se si recupera il vero senso di questa festa che sa d'Irlanda. Nessuno, o pochi, sanno della Festa di San Davide, giorno molto importante per il Galles. Si tratta di una ricorrenza dai colori primaverili, dove narcisi e porri la fanno da padrona. Il momento centrale della festa di San Davide é la parata di Cardiff

Davide era uomo nato all'incirca nel V Secolo. Fondò una comunità monastica e fu subito ben amato dalle popolazioni celtiche del Galles ancestrale tanto che il popolo gallese lasciò che Davide insegnasse loro moltissime cose, tra cui le storie della Bibbia e i precetti della religione cristiana. La sua morte avvenne proprio il 1 Marzo di non si sa che anno ma quello che si conosce con certezza sono le parole che, come monito, lasciò in punto di morte alla gente che lo assisteva.

"Brothers ye be constant. The yoke which with single mind ye have taken, bear ye to the end; and whatsoever ye have seen with me and heard, keep and fulfill". Davide e le sue parole furono poi ispirazione all'unità gallese contro i Normanni prima e Sassoni Inglesi successivamente. Davide è simbolo di quel passo avanti che una popolazione non ancora divenuta nazione è riuscita a fare per mantenersi salda e non disperdere la caratteristiche principali che la rendevano e la rendono diversa da altri. In primis, la lingua. Davide era colto e parlava latino ma con la gente gallese parlava gallese.

Da tempi molto antichi quindi, la gente del Galles (anche quella emigrata in Australia o Stati Uniti) festeggia il 1 marzo con una solennità che non è ancora stata intaccata da quel qualcosa di commerciale che, oggigiorno, sporca a mio avviso la solennità del San Patrizio Irlandese. In Galles, manco a dirlo, è festa nazionale ed è tutto chiuso. Tenetene presente in caso di viaggio da quelle parti. Potreste trovare chiusi i musei o i castelli che volete visitare. Controllate sempre i siti ufficiali per saperne di più.

L'augurio di Buon San Davide in gallese

Quello che si nota di più non è tanto la chiusura dei negozi bensì le città tirate a lustro don i simboli dell'identità nazionale ben in vista. Prima di tutti, la bandiera col dragone o meglio con Y Draig Goch, col drago rosso. In secono luogo ... Daffodils per tutti! Ovvero narcisi gialli e porri bianchi e verdi come se piovesse. 

Ebbene sì ... il porro in Galles è un simbolo nazionale perché, in un passato vicino all'invasione normanna, i soldati gallesi guidati dal Re Cadwaladr seppero mimetizzasi in battaglia per un porro legato sull'elmetto. La battaglia si svolgeva infatti in un campo di porri, molto comuni in quelle zone. Attualmente al porro è legata una storia da college: si dice che porti bene, nel giorni di San Davide, mangiare porri bevendo della gran birra. Il binomio porro/Galles è ben rimarcato anche nell'Enrico V di Shakespeare, dato che Enrico è il Prince of Wales e mantiene salde alcune antiche tradizioni del posto. E' curioso come porro e narciso in Galles si dicano con la stessa parola: Cehninen Bedr.

Il Galles poi ha un'altra bandiera nazionale (anzi ... ne ha altre due ma a noi ne interessa solo una ora): se mai vi capiterà di andare da quelle parte vedrete tanti Dragoni Rossi sventolare su fondi verdi e bianchi ma vedrete anche tante bandiere nere con una croce gialla in mezzo. Quella è la bandiera di San Davide, altro simbolo nazionale.

La bandiera di San Davide
Una delle cose che stupisce ma che si fa notare maggiormente sta nel fatto che i popoli che hanno sempre dovuto battagliare per la propria indipendenza o affermazione facciano dei loro simboli nazionali un perché di vita ed un fondamento sul quale poggiare quando la "Nazione" deve affermarsi per qualche motivo. Sono questi i giorni in cui Inghilterra e Galles si incontrano sul campo da rugby per il Sei Nazioni, il torneo più bello del mondo. Non é difficile notare i tifosi gallesi sfoggiare qualche simbolo nazionale: la spilla col narciso, un copricapo divertente a forma di porro e così via. 

Per molti, ed anche per me, quella è LA partita perché non scendono solo in campo nazionali e giocatori tecnicamente eccelsi e meritevoli ma giocano due intere nazioni, due diversi modi di sentirsi a casa propria. E' come se attraverso il Rugby venisse messa in scena quella lotta per l'indipendenza o l'occupazione che da molti secoli sublima la stessa esistenza di molti inglesi o galllesi. Politicamente parlando il Galles ora ha l'autonomia governativa sul territorio ma la sensazione di appartenenza all'una o all'altra nazione è davvero forte per tutti. E' un San Giorgio contro San Davide ... o di nuovo San Giorgio contro il Drago.

Conoscere una nazione attraverso le sue tradizioni é un bel regalo da farsi in viaggio. Finora io e Gian non siamo riusciti a vivere un San Davide in terra gallese ma ogni anno ci promettiamo di provarci. Così come ci auguriamo tutti i giorni un nuovo viaggio in Galles, se non altro per assistere alla parata e per dare risalto, anche attraverso ai nostri racconti, ad un momento di gioia che non si conosce affatto (o troppo poco) nel nostro paese, sperando che non diventi mai un qualcosa di commerciale come molti San Patrizio. Chi lo sa! 

2 commenti:

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