Kato, Kreuzberg, Berlin

Kato Kreuzberg Berlin

Kato, Kreuzberg, Berlin. Tre parole che unite assieme regalano un'esperienza a chi si appresta a scendere dalla metropolitana a Schlesiches Tor e varcare le porte di quella che è la Kulturfabrik più importante di Kreuzberg.
E' bello pensare che "Centro Sociale" in tedesco diventi "Kulturfabrik" perché rende molto meglio il ruolo importante che certi punti di aggregazione hanno all'interno di quartieri più o meno difficili, più o meno centrali.
La questione legata all'accettazione di centri sociali è molto ampia e non me ne voglio addentrare di certo qui.
Quello che però dico e che, a mio avviso è molto importante, è che spesso un centro sociale riesce a salvare, negli anni, un quartiere destinato al degrado.
Di certo Kreuzberg non è mai stato un quartirere degradato ma un quartiere molto caldo quello sì.
Il movimento che diede il via alle contestazioni che portarono al crollo (fisico) del muro di Berlino partirono proprio di Kreuzberg e di sicuro il Kato c'aveva messo un paio di zampini, qualche centinaio di pensieri e molte persone.
Trovare questo luogo, giaciglio perfetto per molti concerti, è facile.
Basterà prendere la metropolitana berlinese ed arrivare a Schlesisches Tor.
Usciti dalla metropolitana troverete, pronte ad accogliervi le porte del Kato.
Il luogo non è grande come uno potrebbe immaginare. C'è un bar, una sala concerti e un'entrata che viene trasformata, a seconda dell'occasione, in un prolungamento del bar o della sala concerti.
Io ci andai una sera di Aprile, con la mia migliore amica.
Eravamo di supporto ad un gruppo italiano che suonava là quella sera e, dato che entrambe parliamo bene tedesco, siamo state messe a presidiare il merchandising che, per fortuna loro, quella sera è stato preso d'assalto in continuazione.
Mentre ero lì che lavoravo osservalo la "tipologia" delle persone che venivano a comprare e mi rendevo conto di quanto tutto fosse immensamente e splendidamente eterogeneo.
Ogni tanto passava da noi qualcuno del bar con una birra e con qualche chiacchiera del tipo "ma come mai parlate tedesco?".
Questa domanda mi straniva sempre perché era come se, varcate le alpi, esistesse solo un sentore latino nella cultura delle persone.
Qualche tedesco ci invidiava perché eravamo italiane. Io invidiavo loro per quella speciale "berlinità" che si portavano dentro.
Ich bin eine Berlinerin ... quando volevo poterlo dire ogni giorno. I Berlinesi, dal canto loro, continuavano a ripetermi In Italien gibt es immer die Sonne ed io di quel Sonne non è che me fregassi poi tanto.
Io volevo un luogo da vivere, un luogo che sapesse parlarmi.
E questo Berlino lo faceva benissimo, anche attraverso il Kato.
Ho ripensato a quei dialoghi da manuale di tedesco Volume 1 quando si è cominciato a parlare di spread.
Sonne vs Spread ... vince Spread e allora mi chiedo se ancora i tedeschi ci considerino un paese dove svernare oppure no.
Scherzi a parte il Kato è davvero un luogo dove andare a disperdere nell'aria miliardi di tossine (e così si smaltisce anche qualche curry wurst e litro di birra) ballando per ore sulle note di qualsiasi gruppo vi suoni.
Kato è un luogo dove chiacchierare di ben altro che il clima dell'Italia.
Kato è il luogo dove respirare l'essenza di un fermento berlinese che mi ha conquistata e del quale mi sono totalmente innamorata.
Al Kato trovi gente di ogni età che fa qualcosa, qualsiasi cosa ... come se il fatto di avere un'ora libera fosse un peccato da non commettere.
La grande differenza tra il nostro "non ho tempo di fare niente" e il loro sta nel fatto che, culturalmetne, i tedeschi sanno dosare il tempo da passare con i proprio cari anche se, per tutto il resto del giorno, ritstrutturano vecchie cantine della splendida Berlino Est per farle diventare l'ennesimo pub o una perfetta nuova Kulturfabrik.
Una cosa che non ho trovato al Kato è il settarismo nel quale certi centri sociali si chiudono e finisco per dirgli, gli uni con gli altri, "... ah ... quelli sono del Kato... non ci vado da loro... ah no... quegli altri mi stanno antipatici".
A Berlino luogo non equivale a persona. Luogo equivale a punto di incontro e ad aggregazione.
Aggregazioni miliardi di identità diverse che mettono quasi per gioco qualcosa di loro in comune con qualcun altro. E' per questo che le cose vanno bene.
Ed è per questo che vorrei il teletrasporto per andare qualche sera al Kato: a ballare, a saltare, chiacchierare. A vivere nuovamente la Berlino del mio cuore.
Kato Lebe!


21 commenti:

  1. Mi teletrasporterei volentieri anche io con te. E' proprio vero, "a Berlino luogo non equivale a persona".
    Quella città mi scorre ancora nelle vene.

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  2. Forse l'unica volta che non ti invidio un viaggio... :D

    Perchè, per scelta e sopratutto per stirpe, non mi piace la germania e tantomento il suo popolo (chiaramente non ne faccio di tutta l'erba un fascio).

    Ti abbraccio fortissimo!!! Buona giornata!!!
    SMACK

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    1. Ahhhhhhhh ... non sai che cosa ti perdi!! :)

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  3. Al Kato ho visto diversi concerti...:)

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  4. Mi piace molto il fatto che un luogo equivalga meramente a luogo d'incontro e non a classe di individui. Sono avanti!

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  5. Sonne vs Spread ahhaah sei fantastica!
    E poi sei la 3° terza persona che mi parla di Berlino in 3 giorni, considerando che avevo già una voglia incredibile di vederla, questo si configura come un vero e proprio segno.
    il settarismo dei centri sociali è il triste riflesso dell'in-group e out-group tipico dei piccoli gruppi sociali (...spaventati).
    Per fortuna non è sempre così!

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    1. Grande Agnese, ti tocca proprio un bel giretto in quella mitica città!! :)

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  6. Ecco, questo è un altro viaggetto che mi piacerebbe fare...penso che a Berlino potrebbe essere una di quelle città in cui mi trasferirei..

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    1. Io a Berlino ci andrei a vivere anche domani mattina :)

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  7. I più bei concerti li ho visti nei centri sociali,
    purtroppo non a Berlino.
    Angela

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    1. Allora Berlino resta una meta da raggiungere :)
      Ne ho viste di mamme col passeggino dentro al Kato!

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  8. Ma tu in Sicilia ci sei stata? (Si trova al nord dell'Africa)

    Io al KatAcireale ho visto i migliori concerti d'Europa. Credimi!!!

    Ich bin eine Cataneserin...
    Buon fine settimana. Edo

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    1. Certo che ci sono stata in Sicilia! E l'ho adorata!! :)

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  9. Mi vergogno, ma non conoscevo questo centro socia.
    Un saluto e buna fine settimana.

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    1. Ma non c'è da vergognarsene :)
      Buon inizio settimana Chagall!

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  10. Ah la Germania... ci sono stata solo per un weekend e ancora rosico! >_<

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    1. E di sicuro lei vorrebbe rivederti! :)

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