NY: Quando il cielo non si vede

Upper Westside New York
(Foto © 2012 Giovy)

Una settimana fa ho distrattamente osservato una puntata di C.S.I.NY .
Non è giusto dire che l'ho guardata perché infondo lasciavo scorrere le immagini davanti ai miei occhi e permettevo ai dialoghi di cogliere appena il mio padiglione auricolare. Mi stavo rilassando.
E quando mi rilasso sono solo apparentemente tranquilla. Il cervello macina.
Ed è bastata l'immagine di una ragazza seduta alla sua finestra di dirimpetto al luogo dove si stavano svolgendo le indagini. E' bastato quello a farmi venire in mente, come uno strano déjà-vous, una cosa che pensai durante i miei ultimi giorni nella Grande Mela.
Il pensiero è il seguente.
In quei giorni dormivo in un appartamento dell'Upper West Side, più precisamente al 710 di Amsterdam Avenue, che è uno stradone largo e grande e dà ampio respiro alla zona.
La casa era un tipico co-op e noi eravamo al terzo piano.
Dalla finestra del salotto (io dormivo sul divano letto) avevo la stessa identica tipologia di visuale di Gary Sinise durante quella puntata di CSI.
Avrei potuto sedermi lì alla finestra e chiacchierare in tutta tranquillità con chi abitava al 712 di Amsterdam Avenue.
Vedevo un muro, una finestra, un altro salotto.
Ma non vedevo il cielo.
Il primo giorno ci misi un po' a capire che cosa c'era che non andava in quella stanza.
Ricordo che mi svegliai e, come faccio sempre d'istinto, guardai fuori per capire che cosa mettermi.
Infondo era primavera e le giornate, si sa, sono bastarde.
Andavo alla finestra e con tutta me stessa cercavo un angolo di cielo. Invano lo cercavo.
Non lo vedevo.
Per riuscire a farlo avrei dovuto stendermi sul davanzale a pancia in su per superare il limite quasi invalicabile della vicinanza tra gli edifici.
Probabilmente era quella casa ad essere fatta male.
Il lato del nostro piano non si affacciava su nessun cielo visibile.
Ok, la luce c'era, le finestre si aprivano ... ma come potevo fare io senza quella strana entità celeste che ci sovrasta?
Io c'ho bisogno del cielo: per capire dove sono, per vestirmi, per pensare alla mia giornata.
Goethe, durante i suoi viaggi in Italia, di cieli ne ha visti molti.
Scrisse un aforisma che mi è rimasto impresso: "non è necessario girare il mondo per capire che il cielo è azzurro ovunque."
Non vorrei surclassare il vate tedesco (che pur adoro molto) ma il cielo non è mai dello stesso azzurro.
E per me vale davvero la pena di girare il mondo anche per cogliere una piccola, leggera sfumatura diversa.
Ma se il cielo non si vede, che si fa?
La prima volta che andai a NY avevo 15 anni e mi sembrava tutto grande.
L'ultima volta ne avevo 32 ed era davvero ancora tutto così grande.
Ed il cielo mi è sembrato sempre tanto distante.

Definitivamente non sono una city-girl.
A meno che non abbia a disposizione un bellissimo piano alto in prossimità di Gramercy Park.

22 commenti:

  1. Hai ragione, il cielo è diverso in ogni luogo, e anche nello stesso posto è diverso ogni giorno.
    Sai io non sono mai ststa a NY, era il mio sogno, però. Ora poi, credo che la penserei come te, non penso che i grattacieli siano il mio habitat, ma che bello però trovarsi dentro la sceneggiatura di un film, su stradde tante volte viste altrove...un bacione tesoro, buona giornata!

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  2. Il cielo di NY è bello... quando si vede.
    Quella sensazione da finestra cieca m'è rimasta dentro ed è emersa solo ora. Buona giornata a te!!

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  3. Ecco... Questo è il mio sogno... Potere vedere NY.
    Ma son troppe ore di aereo... E a meno che non inventino il teletrasporto... Mi devono dare una mazzata in testa per partire!!!
    Uff... Peccato perchè mi piacerebbe tanto. Ma la paura è decisamente troppa.

    Un abbraccione!!!!

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    1. Da Milano sono 8 ore filate. Senza cambi.
      Ti prendi una bella valeriana e via!! :))
      Dai che ci riesci...

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    2. Giovy meglio un doppio xanax va'... Così vado in catalessi totale :D

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  4. Io invece ricordo un cielo limpidissimo e immenso a NYC.
    Forse è solo suggestione?

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    1. Anch'io ricordo cieli newyorkesi limpidissimi.
      Si vedono dalla strada ... ma poco dalle case.
      Tu lo vedevi da una casa?
      Se sì voglio sapere da dove :))

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  5. :-) i cieli sono cosi ispiranti, anche se personalmente preferisco i cieli notturni stellati!
    Mai stato a NY, ma prima di andare in pensione (se mai ci andremo, io ho 41 anni) vorrei visitarla.
    Zaoooo

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    1. Niko, io ne ho quasi 34 e in pensione credo che non ci andrò :( Uffoli... ma confido in un futuro migliore.
      Apprò di cieli... quanto sono belli quelli di Bristol e dintorni?

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  6. Mi sa che passerei tutto il tempo fuori...senza cielo alla finestra per me l'è dura.

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    1. potrebbe essere una buona soluzione :)

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  7. goethe non è mai stato in Belgio evidentemente

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    1. Magari al suo tempo anche il cielo del Belgio era blu...

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  8. Anche io avevo 15 anni, come te, quando sono stata a NY...e sai cosa ti dico? La Grande Mela mi ha un po'deluso...forse che anche io non sono una city-girl?!

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    1. A 15 anni, secondo me, è così "troppo" da non riuscire a farla entrare nella mente. Quando la rividi, anni dopo, era tutto diverso.
      Sembrava più "comprensibile"

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  9. Uk's skies are very beautiful!!

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    1. Eh già... e poi mancano così tanto!

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  10. Preferisco i mari cristallini e le barchette all'orizzonte. Prima o poi ci andrò, magari quando andrò in pensione. Buaahahahah:)

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    1. Ahhhhhhhhhhh la pensione.... che ridere!!

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  11. Mi dichiaro una city girl. NY poi mi ha fatto letteralmente elettrizzare, se ci penso sento ancora la scossa. Nessun fondale, mare cristallino o sabbia bianca potrà mai tanto. Dopo 3gg comincio a sentirmi addosso troppa quiete.

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  12. Io non riuscirei mai a fare una vacanza stanziale.
    Ma la contemplazione della Natura è qualcosa che mi riempie di gioia

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